fbpx

Blessiu: ad un passo dalla “Maturazione Musicale”

“Praga D’Inverno”, il primo EP di Alessio Morgante

   Suoni decisi e temi toccanti, questi gli elementi che Alessio Morgante, in arte Blessiu, fa suoi in “Praga
D’Inverno”, il nuovo EP uscito lo scorso 10 Aprile in tutti i digital stores; le tracce sono interamente scritte e
prodotte dal giovane marsicano e suonate da Marco Torge (chitarra), Davide D’Elia (batteria), Gianluca Occhiuzzi (basso) e Simone De Foglio (basso).

Il Disco: 

Un disco dai caratteri eterogenei, con un’indole energetica e introspettiva che si distacca dai mixtape pubblicati in precedenza: presenta infatti un sound moderno, che oscilla dal rock della band islandese Kaleo, alla folk music di Trevor Hall non tralasciando però il rap dell’americano Yelawolf che aveva ispirato i primi singoli dell’autore; l’Extended Play raccoglie cinque canzoni che, seppur dai temi più disparati, hanno come filo conduttore le emozioni di un giovane uomo che si avvicina a nuove sensazioni.

   “Più che una canzone, è uno stato d’animo”, queste le parole dell’artista in erba per descrivere “Praga D’Inverno”, brano ispirato ad una ragazza e alla capitale della Repubblica Ceca e che dà il nome alla raccolta; nonostante i temi nostalgici, presenta però una sonorità incalzante ma di sicuro non quanto quella di “Habitué”, singolo  in grado di unire al rock-punk del ritornello le risonanze rap delle strofe, che accompagnano un testo che lascia trapelare una forte voglia di evasione dalla routine giornaliera.

Copertina Praga D'Inverno
Track List

SEGUI BLESSIU SU:

  

  In “Mama” invece, un riff dolce e armonioso affianca quella che sembrerebbe una riconoscente dichiarazione d’amore per la mamma, anche se con riferimenti tutt’altro che espliciti che sfuggono alla comprensione dell’ascoltatore; a scandire il ritmo del singolo, un ritornello dai suoni simili, ricco infatti di assonanze e allitterazioni. Se per buona parte del disco, c’è una coesione generale tra gli strumenti della band, ad ognuno dei quali viene data la stessa importanza, in “Hakuna Matata” è la chitarra che predomina, tanto da riuscire a dare forme e colori alla spensieratezza del brano. Un tono suadente caratterizza “Fragile e Guerriera” che, rispetto alle altre tracce, ha un tema meno incisivo e già sentito. 

Si potrebbe quasi azzardare a dire che, dalle premesse di questo primo EP, un prodotto ben pensato, ma in parte ancora un po’ acerbo e a tratti ripetitivo, seppur Blessiu di strada da percorrere ne abbia ancora tanta, non è un’ipotesi remota che ad aspettarlo ci siano locali e piazze da riempire.

Elena Palluzzi 16-05-2020

ALTRI ARTICOLI